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Come scegliere un condizionatore/climatizzatore per la casa

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Una delle soluzioni più efficaci per contrastare l'eccessivo aumento delle temperature estive è senz'altro l'installazione di un condizionatore o ancor meglio di un climatizzatore, risorsa importantissima e di enorme aiuto non solo per persone anziane o che hanno problemi respiratori, ma anche per chi lavora e ha bisogno di condizioni ideali per rendere al meglio sotto stress, inoltre all'occorrenza nel periodo invernale possiamo utilizzarli per riscaldare l'ambiente in cui li abbiamo installati.


Sono presenti in vendita tantissimi modelli di diverse marche, caratteristiche e prezzi, per cui prima di fare un acquisto è bene conoscere alcune informazioni, che vi permetteranno di scegliere il prodotto ideale alle vostre necessità e capire quale condizionatore acquistare.

Scegliere con cura permette di risparmiare non solo sul prezzo di acquisto, ma anche durante l'utilizzo sulla bolletta elettrica, infatti abbiamo selezionato per voi solo i migliori climatizzatori fissi con la classe energetica più efficiente partendo dalla classe A+ per arrivare fino a A+++.

Di seguito trovate tantissime informazioni che vi saranno utili per la scelta del miglior condizionatore/climatizzatore per il vostro ambiente.Si ricorda, infine, che i produttori leader di questo campo sono soprattutto Daikin in testa su tutti, ma anche Samsung, Hisense e Mitsubishi.

Cosa sono i BTU? Scelta dei BTU necessari
Nell'acquisto di un condizionatore o climatizzatore, uno delle principali caratteristiche da valutare sono i BTU (British Thermal Unit), che servono a indicare la potenza richiesta (energia consumata) da questo elettrodomestico per raffreddare o riscaldare un ambiente.
Maggiore sarà il numero di BTU e più grande sarà l'ambiente che riuscirà a raffreddare o riscaldare e quindi la capacità di raffreddamento o riscaldamento, per questo motivo prima di acquistare un condizionatore o climatizzatore è importante sapere prima quanti metri quadri misura l'ambiente da climatizzare.
Per calcolare i metri quadri di una stanza basta semplicemente moltiplicare la lunghezza per la larghezza della stanza, esempio se una stanza è lunga 5 metri e larga 4 metri, i metri quadri saranno 20, ovvero 5 x 4.
Per ogni metro quadro sono necessari circa 300 BTU, oltre a considerare altre piccoli fattori indicati nelle prossime righe, ma sommariamente, moltiplicando i metri quadri per 300 BTU, si ottengono i BTU necessari.
Solitamente a seconda dei metri quadri, questa è la quantità di kW e BTU richiesti:

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Oltre ai metri quadri dell'ambiente da climatizzare vanno valutate altre variabili tra cui:
la posizione geografica;l'esposizione al sole;le caratteristiche delle pareti e l'isolamente che forniscono esse dall'esterno;il numero di persone che vivono in casala presenza nella stanza da raffreddare di apparecchi o elettrodomestici che producono caloreInformazioni aggiuntive:
1000 BTU/h equivalgono circa a 293 Watt (Esempio 9000 corrispondono a BTU 2637 Watt)Una BTU è definita dalla quantità di calore richiesta per alzare la temperatura 453,6 grammi di acqua da 3,8 °C a 4,4 °C.Cosa vuol dire INVERTER?

I primi modelli di climatizzatore, ovvero i climatizzatori tradizionali e soprattutto quelli più economici, per raggiungere la temperatura desiderata, lavorano sempre al massimo della loro potenza, regolando la temperatura dell'ambiente in cui si trovavano solo tramite l'accensione e lo spegnimento del compressore e sono detti on/off.
I climatizzatori più recenti nella maggior parte dei casi sono dotati invece di tecnologia inverter, una tecnologia capace di ottimizzare in modo intelligente i consumi, in quanto riescono a dosare e modulare la potenza erogata in base alla temperatura ambientale, da questo ne consegue un identico tempo di raggiungimento della temperatura desiderata, ma con un risparmio di energia elettrica soprattutto nel momento in cui ci si avvicina e soprattutto si raggiunge la temperatura ideale impostata. Quindi come potete ben capire questa tecnologia è conveniente per chi deve tenere un ambiente climatizzato per più ore, viceversa è sprecata per chi accende il condizionatore solo per poche decine di minuti.
Anche questa caratteristica, come quella la scelta dei BTU è bene che sia valutata attentamente per avere un risparmio sui consumi.

Condizionatore/climatizzatore fisso, mobile o monoblocco?
In base all'ambiente di lavoro e alle proprie esigenze è da valutare il tipo di condizionatore da acquistare. Esistono modelli fissi con e senza unità esterna, modelli mobili e monoblocco, ognuno ha i suoi vantaggi e svantaggi.

Il modello fisso con unità esterna è più silenzioso perché il motore è collocato all'esterno, inoltre ha una maggiore resa, l'unico inconveniente è che necessita di un installatore che deve fare un po' di lavoro, anche se ultimamente stanno prendendo sempre più piede condizionatori che sono privi dell'unità esterna, il che vuol dire che all'esterno non si vedrà più quell'unità ingombrante e antiestetica ma solo due fori coperti da una griglia, che assicureranno lo scambio termico.
Il modello fisso senza unità esterna simile al precedente ma privo dell'unità che va montata all'esterno dell'abitazione. In questo modello tutti i componenti dell'unità esterna sono all'interno del climatizzatore stesso, mentre è collegato con l'ambiente esterno da uno o massimo due tubi. All'esterno della stanza in cui viene montato si vedranno solo due fori di circa 10 cm coperti da una griglia. Purtroppo come difetti, ha una resa non ottimale come il modello precedente ed è un po' più rumoroso.
Il modello portatile ha il vantaggio di non aver bisogno di installazione, va solo attaccato alla corrente. Oltre a questo è comodo in quanto si può spostare da un ambiente a un altro tramite le rotelle ed è come costo d'acquisto più economico, però ha una resa inferiore a parità di consumi.
Parametri di raffreddamento (SEER) e di riscaldamento (SCOP)
Il SEER è l'indice di efficienza energetica stagionale, calcolato come il rapporto tra il fabbisogno annuo di raffreddamento e il consumo annuo di energia elettrica finalizzato allo scopo di raffreddamento.


Lo SCOP è il coefficiente di prestazione stagionale, indica il rendimento del climatizzatore utilizzato con la funzione di riscaldamento, calcolato con il rapporto tra il fabbisogno annuo di riscaldamento e il consumo annuo di energia elettrica finalizzato allo scopo di riscaldamento.
Questi due parametri dal 2013 hanno sostituito i parametri EER e COP.Un esempio pratico è il seguente:Con un valore di SCOP uguale a 4, vuol dire che il climatizzatore che assorbe 1 kW di corrente elettrica ne genera come calore 4 kW termici.Classe EnergeticaE' divisa in sette classi energetiche: A+++, A++, A+, A, B, C e D.


Rumorosità
Un altro aspetto importantissimo di cui è necessario tenero conto è la rumorosità, che viene misurata in dB (decibel). Fortunatamente la maggior parte degli attuali climatizzatori è molto silenziosa, caratteristica che si abbina bene con chi lavorare in posti in cui è necessario silenzio o nel guardare la tv di sera.
Si può definire come soglia massima di comfort un valore di decibel che non va oltreppassato durante le ore diurne di 45 dB, mentre la notte l'ideale sarebbe non oltrepassare i 25/30 decibel. Alcuni dei modelli da noi elencati scendono addirittura a 19 dB, valore quasi impercettibile.
Differenza tra Condizionatori e Climatizzatori
Molti spesso credono che condizionatore e climatizzatore siano la stessa cosa, usandoli come sinonimi, ma la differenza c'è e non è poca, anche perché il climatizzatore rappresenta un'evoluzione del condizionatore.
Entrambi gli apparecchi modificano la temperatura dell'ambiente in cui vengono installati, ma le differenze sono le seguenti:Il condizionatore permette di raffreddare l'aria e regolare la velocità della ventola, ma non permette di deumidificarla, non ha la funzione di filtro e non mantiene la temperatura che si desidera, oltre a non permettere di riscaldarla in quanto privo di pompa di calore.
Il climatizzatore oltre a raffreddare, filtrare, deumidificare e riscaldare l'aria, permette il mantenimento di una temperatura esatta che si vuole impostare, impostando il livello di umidità desiderato nella stanza, con un risparmio nei consumi in quanto al raggiungimento della temperatura e umidità impostata, ferma il compressore limitandosi a mantenere solo questi parametri stabili.
Monosplit e Multisplit
La differenza tra monosplit e dualsplit è molto semplice, nei primi ad ogni unità esterna può essere associata una sola unità interna, mentre nei multisplit ad ogni unità esterna si possono collegare più unità interne fino a un massimo di 9 per alcuni modelli.
Per ottenere il vostro microclima ideale consigliamo l'acquisto di un condizionatore fisso, che oltre regolare la temperatura a vostro piacimento, permette anche, di deumidificare l'ambiente in cui vi trovate, cosa da non sottovalutare.
Climatizzatore Smart Wi-fi
Per i meno esperti, quando troviamo presente come caratteristica la voce Smart Wi-fi, ci troviamo difronte a un climatizzatore che può essere attivato e gestito da remoto, tramite uno smartphone o un tablet tramite un'applicazione creata dal costruttore del climatizzatore. Una comodità veramente impareggiabile, per chi sapendo di tornare a casa, vuole trovare un ambiente già fresco e tramite smartphone o tablet attiva il condizionatore in anticipo ovunque si trovi.


Come risparmiare sui consumi?
Per risparmiare sui consumi i fattori fondamentali da considerare sono 2:Scegliere un condizionatore/climatizzatore di classe energetica il più possibile efficiente;Scegliere o quantomeno controllare se abbiamo la giusta tariffa luce con i prezzi più bassi possibile in base al nostro consumo annuo, per questo motivo può venirci in aiuto, il comparatore di prezzi tariffe luce che trovate nel link qui di seguito, che valuta tanti fattori e può farvi avere considerevoli risparmi:


Come funziona un climatizzatore?
Un climatizzatore per svolgere il suo compito sfrutta 2 cose, alcune leggi della termodinamica e le proprietà di un gas refrigerante scelto opportunamente per questo compito.
In passato si usava un gas chiamato R22, ma per problemi legati al buco dell'ozono e all'effetto serra, questo gas non può più essere impiegato, ed è stato sostituito dal gas R407C e il 410A che sono meno inquinanti, privi di cloro, non infiammabili e più efficienti.
Il compito del gas è quello di prelevare calore li dove si installa il climatizzatore per poi cederlo all'ambiente esterno. Per fare questo si sfrutta una proprietà dei gas che:
si riscaldano quando si comprimono,e diventano liquidi una volta raffreddati.Per sfruttare questo meccanismo si forza a passare un gas liquefatto attraverso un capillare, in questo modo il gas subisce un'espansione, diventando molto freddo.
I comuni climatizzatori sono composti da unità interna, posta appunto all'interno del locale che vogliamo climatizzare e da unità esterna collegate fra di loro con un circuito idraulico nel quale scorre il gas.
Nell'unità esterna viene compresso il gas, tramite un compressore rotativo e facendolo passare attraverso uno scambiatore, ha la possibilità di cedere calore all'ambiente esterno e attraversando poi un capillare, il gas si espande raffreddandosi.
Il gas freddo ritorna ora all'unità interna e attraversando uno scambiatore, toglie calore all'ambiente tornandosi a riscaldare e da qui si ripete il ciclo in cui il gas ritorna all'unità esterna per essere ricompresso.


Come avviene la deumidificazione?
Quando l'aria viene a contatto con lo scambiatore dell'unità interna per calore raffreddandosi, questo a una condensazione dell'umidità contenuta nell'aria sotto forma di goccioline d'acqua, che tramite il tubo di scarico della condensa vengono smaltite.

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